ci presenteremo all’assemblea del Centro Sociale Autogestito Next Emerson, in via di Bellagio 15 (zona Castello), per chiedere ospitatalità per le riunioni che faremo presso di loro. In cambio potremmo aiutarli ad affrontare le beghe informatiche.
Al Next Emerson organizzeranno il prossimo hackmeeting.
si terrà l’assemblea annuale dei soci del GOLEM, presso l’Officina Informatica.
Ordine del giorno:
approvazione bilancio e relazione attività 2025;
elezione delle cariche previste dallo statuto;
programmazione attività 2026;
varie ed eventuali.
L’Officina Informatica si trova in via di Magolo 32, a Empoli. Si ricoda ai soci che ancora non l’hanno fatto di portare i soldi per rinnovare la tessera.
si terrà una riunione operativa del FLUG, presso il Centro Sociale Autogestito Next Emerson, in via di Bellagio 15, zona Castello.
Ordine del giorno:
verifica installazione spazi disco personali;
inizio passaggio del sito a una versione statica per la pubblicazione su IPFS;
configurazione server ActivityPub (snac);
casella di posta per il GOLEM.
Scrivere in lista per partecipare, così sappiamo chi aspettare.
Resoconto
Rimaneggiamento del messaggio di Leandro in lista.
Sito statico
Da tempo c’è in programma di migrare questo sito da WordPress a una versione statica. Approfitteremmo dell’occasione anche per rivedere le sezioni non aggiornate. Oltre a questa ragione, vorremmo unificare la gestione del sito con quella della capsula Gemini, partendo da scritti in Markdown che verranno trasformati in HTML e in Gemini in automatico. Infine un sito statico potrebbe essere pubblicato pure su IPFS.
Matteo ha buttato giù una serie di programmini per convertire le pagine HTML che verranno estratte dal database di WordPress, in una versione navigabile con collegamenti relativi, per poter consultare facilmente una copia del sito scaricata da un archivio. La bozza del nuovo sito verrà resa disponibile via via che viene sistemato, prima della pubblicazione definitiva, mediante una sottocartella del sito attuale.
Corso alla biblioteca di Scandicci
Grazie al contatto di Gianfranco con la biblioteca, vorremmo riproporre il corso d’introduzione generale realizzato nei due anni precedenti, però stavolta con la partecipazione di più persone per suddividere l’onere delle presentazioni. Se questo sistema funziona, potremmo riproporre il corso in altri contesti.
snac
Abbiamo configurato almeno in parte snac e abbiamo creato i primi utenti, tra cui quello che prima o poi diventerà il nostro nuovo utente ufficiale (@flug@pub.firenze.linux.it). Probabilmente dovremo sistemare le impostazioni riguardo ai contenuti multimediali e la loro cache.
Rapporti con l’Emerson
Nonostante il freddo, lo spazio ci è piaciuto e quindi vogliamo andare all’assemblea che si tiene il martedì sera, per confermare che ci saranno altre riunioni presso il centro sociale.
In sospeso
Per mancanza di tempo non siamo riusciti a:
configurare la casella di posta che il GOLEM ci aveva richiesto
e a spostare la posta in $HOME/posta, sulle penne USB che abbiamo installato la volta scorsa.
Il volenteroso Gianfranco del GOLEM rinnova la proficua collaborazione con la biblioteca di Scandicci, con una serie di appuntamenti il sabato pomeriggio dalle 16:00 alle 18:00 a tema LibreOffice. La biblioteca di Scandicci si trova in via Roma 38a. LibreOffice è una suite di programmi per l’ufficio di software libero.
installazione ciabatta USB su Coraggio, per la gestione dello spazio degli utenti col progetto Stegosauro*;
se stavolta la ciabatta non prende fuoco, rimozione limite quota disco a chi porta una penna USB.
Il punto di ritrovo dal quale ci dirigeremo alla dimora del socio ospite è il bar Il Barco, in via Francesco Baracca 45 rosso.
*Per ogni $HOME una penna. I dati degli utenti nella $HOME, posta inclusa.
Resoconto
Rimaneggiamento del messaggio di Leandro in lista.
Abbiamo cominciato il nuovo anno proprio bene, perché siamo riusciti a installare sul server la ciabatta USB, acquistata coi soldi della cassa, e a sistemare le chiavette dei presenti affinché vengano montate in automatico all’avvio.
Le chiavette sono state cifrate con l’estensione per LUKS di Cryptsetup. Il sistema di cifratura adottato è banale, e serve a impeditare che in caso di riutilizzo dei dispostivi i dati precedenti siano consultabili da chiunque.
Abbiamo scelto F2FS come filesystem poiché dovrebbe essere quello più adatto per evitare la prematura dipartita delle USB.
Di conseguenza il limite di quota disco per utente, impostato su /, non riguarda queste chiavette.
A breve, senza tralasciare le dovute prove, anche la posta elettronica degli utenti verrà trasferita nella cartella $HOME/posta, sulle pennine in questione.
La situazione a oggi dello spazio disco sul Serverone:
Infine abbiamo cominciato lo studio di snac, server ActivityPub che dovrebbe essere abbastanza leggero e quindi sostenibile per l’hardware che abbiamo a disposizione.
L’anno scorso fummo sorpresi dal successo del giorno di GNU/Linux alla biblioteca di Scandicci, malgrado i modesti mezzi e i tempi ristretti per l’organizzazione. Al contrario quest’anno abbiamo fatto le cose in grande e per tempo. Infatti il risultato non è mancato, cionnondimeno vale la pena di analizzare il nostro operato.
Il rinato PLUG ha deciso di coordinare gli sforzi per riunire più LUG toscani possibili nel bellissimo auditorio di cui dispone la loro nuova sede. Verso inizio giugno abbiamo iniziato a ritrovarci da remoto per discutere dell’evento. Come l’anno scorso i LUG partecipanti sono stati quello di Prato, Firenze, Empoli e Lucca. Tuttavia la partecipazione alle riunioni è stata altalenante per non scrivere scarsa, un po’ causa l’orario infelice e un po’ per il numero eccessivo dei ritrovi. Ci siamo impantanati nella burocrazia autoimposta di alcune decisioni che sarebbe stato meglio gestire in autonomia e in maniera più snella, per poi presentare un resoconto stringato. Sempre riguardo i resoconti, lamento la mancanza di trasparenza effettiva: sebbene siano state usate delle segnalazioni pubbliche sul GitLab del PLUG per tenere traccia del da farsi, ho trovato il risultato dispersivo e che invogliasse meno a partecipare coloro che non potevano unirsi alle riunioni, piuttosto che un resoconto scritto da pubblicare alla fine di ogni incontro. Senza contare che alcuni dettagli organizzativi non sono stati pubblicati perché ritenuti privati.
Nonostante le critiche, per onestà intellettuale è bene evidenziare che la manifestazione è stata un successo, di cui tutti i partecipanti erano entusiasti. In primo luogo per le tantissime persone che sono venute, non stenterei a credere che nei picchi si sia sfiorato il centinaio, contando una trentina proveniente dai LUG più il pubblico esterno. In secondo luogo il pubblico si è mostrato interessato e piuttosto variegato, anche se carente di sesso femminile. L’organizzazione ha funzionato pure nelle proposte che reputavo sarebbero state meno fortunate. Sia il pranzo al sacco che il CoderDojo sono stati accolti con favore dal pubblico, insieme alla merenda consumata dai bambini del CoderDojo. Il PRISMA, la sede del PLUG, si è rivelata prestigiosa e comoda, come volevasi dimostrare in seguito all’entusiasta benedizione del FLUG e del GOLEM, quando tempo addietro facemmo la pizzata d’inaugurazione al PLUG.
Purtroppo posso scrivere poco delle presentazioni, dato che sono quasi sempre stato all’accoglienza. Mi dispiace che ne abbiamo rifiutate tante. Avremmo potuto coprire l’intera mattinata o fare due eventi. Mi hanno riferito che nella sala due alcuni relatori non si udivano bene, poiché in quella sala non disponevamo di un sistema audio. A dire il vero abbiamo avuto lo stesso problema l’anno scorso. Forse dovremmo dotarci di una cassa portatile con microfono per le emergenze. Quest’anno avevamo deciso di avere due sale in contemporanea. Non sono sicuro che mi piaccia obbligare il pubblico a scegliere tra due relatori, però sono certo di non condividere la nomenclatura adottata. Ci sta che non a tutti interessino gli stessi argomenti, ma definire gli interventi in una sala “tecnici” e gli altri “generali” è fuorviante: sarebbe come asserire che alcuni problemi sono meramente tecnici e non hanno un impatto sui non tecnici, mentre altri sono temi che riguardano tutti e che non possiedono un risvolto tecnico. Il lettore critico potrebbe farmi notare come quelle etichette potrebbero non riferirsi al soggetto trattato, bensì allo stile della trattazione. Anche se così fosse, la distinzione rimane tutt’altro che netta: infatti la presentazione di Tommaso Colella sulla scelta di un motore di ricerca alternativo includeva delle informazioni tecniche su come fare quanto raccontato, ma anche varie riflessioni generali sullo stato attuale dei motori di ricerca e di come il loro funzionamento stia fagocitando i siti di notizie. Invece la presentazione di Jonathan Battiato aveva sì una trattazione generalista, ma l’argomento della storia dell’open source a Prato, con un occhio di riguardo alla comunità di PostgreSQL, era sia inadatto a concludere la giornata che più appetibile per gli addetti ai lavori. Lo stesso per certi versi potrei scrivere della celebrazione dei venti anni del Progetto FUSS, a cura di Simone Piccardi del FLUG, che illustrava sia le sfide sistemistiche affrontate dal progetto che il tema di ampio respiro dell’efficacia del software libero nelle scuole. Con ciò non voglio attaccare coloro che hanno stilato la scaletta, tra i quali rientra chi sta scrivendo, voglio sottolineare la futilità di spartire gli argomenti tecnici e non, quando basta alzarsi, fare pochi passi, e provare ad ascoltare se l’altro relatore c’incuriosisca di più, superando così preconcetti inutili.
Un altro successo senza precedenti recenti è stato l’incasso, con ben centosessantanove euro di donazioni libere. L’importo delle donazioni ha coperto oltre la metà delle spese, visto che l’evento ha avuto un costo di circa trecento euro, sovvenzionato almeno in parte dall’Italian Linux Society. Di questi trecento, duecento euro sono stati impiegati per spese comuni suddivise tra i gruppi che hanno partecipato. Il FLUG ha contribuito con cinquanta euro. Purtroppo i fondi sono stati un motivo di leggero conflitto, soprattutto all’inizio delle riunioni, quando vennero proposte collaborazioni con aziende in antitesi al software libero con l’obiettivo di finanziare la manifestazione. Infine è inutile negare che la scelta di pagare per la pubblicità su Facebook e Instagram, intrapresa da alcuni LUG, abbia fatto mugugnare tutti al FLUG.
Terminate le presentazioni, il nostro tesoriere Mattia ha scovato una tavola calda cinese verace nei meandri del ghetto di via Pistoiese. Alla cena a base di spaghetti in brodo erano presenti più di venti persone.
In conclusione un successo. Meno male, temevo che le divergenze potessero rovinare lo sforzo e demoralizzare il rinato PLUG. Non so se il prossimo anno lo rifaremo insieme, prima di tutto perché avevamo abbastanza proposte da fare almeno un evento e mezzo e poi poiché confesso che almeno io preferisco dedicarmi a progetti meno ambiziosi, sia perché mi piace la natura decentralizzata del Linux Day, sia perché non m’importa del valore aggiunto di una manifestazione grande, rispetto ai vantaggi di un evento semplice come i due passati. Inoltre mi dispiace che a Lucca non organizzino niente, soprattutto dopo le difficoltà che hanno avuto con la sede. Magari il prossimo anno alcuni di noi potrebbero andare in delegazione a Lucca, per aiutarli a fare un evento locale! Complimenti a tutta l’organizzazione, in particolare ad Alessandro del PLUG che si è sobbarcato gran parte della fatica.
La copia letterale e la distribuzione di questo articolo nella sua integrità sono permesse con qualsiasi mezzo, e in qualsiasi luogo, senza pagamento di diritti, a condizione che questa nota sia riprodotta.
Con la frase “copia letterale con qualsiasi mezzo” non intendiamo richiedere il mantenimento di intestazioni, piè di pagina o altre caratteristiche di formattazione. Si richiede tuttavia di mantenere i collegamenti sia per i media ipertestuali sia per quelli non ipertestuali (in forma di note o con la semplice indicazione dell’indirizzo su formati non HTML).
Un altro giorno di GNU/Linux se n’è andato e io mi decido con ritardo mostruoso a scopiazzare da un messaggio di Leandro nella lista del FLUG, con l’obiettivo di fissare nella memoria una manifestazione piacevole alla quale ho partecipato, anche perché scrivere delle cose belle che mi accadono mi aiuta a mantenermi felice.
La giornata di è stata davvero ottima, al di sopra delle nostre previsioni. In verità non ci aspettavamo granché di partecipazione, il nostro obiettivo era di organizzare un bell’evento a tema software libero, con interventi stimolanti, ma pensavamo che il pubblico saremmo stati noi, più qualche amico e parente. Invece la mattina c’erano almeno otto persone esterne, fino ad arrivare a venti nel pomeriggio, più l’organizzazione e vari membri dei LUG di Empoli, Lucca e Prato, che tra l’altro è resuscitato proprio per l’occasione e al quale auguriamo buone cose in vista della sua riorganizzazione. Nei picchi saremmo stati sessanta, tant’è che nel pomeriggio la sala si è rivelata piccola: se ci fossero state dieci sedie in più, non sarebbero rimaste vuote!
La manifestazione si è tenuta presso la biblioteca di Scandicci, un luogo estremamente accogliente e più pratico della Sala Blu a Signa, dove fummo ospitati l’anno precedente. D’altronde la Sala Blu è un piccolo cinema/teatro, mentre la biblioteca di Scandicci è un luogo pensato per incontri. Abbiamo disposto dei tavoli all’ingresso per distribuire adesivi e volantini e mostrare dei computer con GNU/Linux. Nella sala degli interventi le sedie erano comode, il proiettore funzionava e c’era pure una buona connessione Wi-Fi, solo parzialmente censurata, come poi ha mostrato Leandro al suo intervento. La parte logistica ha funzionato alla grande, non tanto per merito nostro, soprattutto grazie alla struttura che ci ha ospitato. Inoltre la posizione della biblioteca è stata congeniale per il pranzo, poiché essendo in centro c’era molta scelta a prezzi contenuti. Siamo stati lusingati dalla presenza e dall’introduzione dell’assessore all’innovazione del Comune di Scandicci, amministrazione che ci ha concesso il patrocinio. Tuttavia non sono certo che la politica locale (e non) afferri il concetto di software libero. Di sicuro le amministrazioni si entusiasmano perché è gratuito e affidabile, però ho la sensazione che sia arduo far comprendere che l’accesso al codice sorgente è una questione di diritto e non di prezzo; anzi in linea di principio dovremmo essere disposti a pagare un prezzo maggiore per il software libero, proprio poiché le sue caratteristiche uniche ne aumentano il valore per la società.
Il succo dell’evento erano le presentazioni che sono state varie e valide. giomba del GOLEM ha rotto il ghiaccio con una spiegazione da manuale di che cosa sia il software libero, perché è importante e utilizzarlo tutti i giorni. È seguita la lettura del libro Ada & Zangemann, scritto dal presidente della Free Software Foundation Europe, Matthias Kirschner, pensato per spiegare ai bambini il software libero con una fiaba. La lettura è stata a cura di Alessandro Grassi, del rinato LUG di Prato, il quale ha raccontato anche come utilizzare il libro per fare laboratori nelle scuole. Al nostro Leandro Noferini è toccato infrangere il candore dell’innocenza con una dimostrazione di come misurare la censura delle connessioni all’Internet, utilizzando il programma OONIProbe. Si è trattato di un laboratorio vero e proprio, nel quale, dopo una breve spiegazione di che forme può assumere la censura in rete, Leandro ha mostrato come installare il programma e ha misurato in diretta la censura del Wi-Fi della biblioteca.
Ci siamo interrotti verso le tredici per il pranzo, al quale si sono aggregati altri membri del gruppo di Empoli, che avevano trascorso la mattina a parlare di software libero in una scuola. Nonostante sia bello collaborare con le scuole, gli amici empolesi erano piuttosto demoralizzati dallo scarso interesse mostrato dagli alunni. Non credo che valga la pena di portare il Linux Day nelle scuole. Approfondirò le motivazioni di questa opinione in un altro articolo. Il pranzo in compagnia è trascorso piacevolmente, ma la pausa è durata troppo. Nota per la prossima volta: basta un’ora d’intervallo per il pranzo. A proposito di tempi, ne abbiamo calcolati male alcuni. Alle dieci è troppo presto per cominciare. Infatti i primi gruppi di partecipanti esterni sono arrivati dopo le undici. Le presentazioni erano troppo attaccate, senza lasciare spazio alle chiacchiere (fondamentali), caffè e sigarette. Avremmo dovuto fare almeno una pausa nel pomeriggio, sia per favorire la socializzazione che per sgranchirsi le gambe dopo mangiato.
Gli interventi sono ripresi alle quattordici con l’introduzione al peer-to-peer e al motore di ricerca per torrent Jackett, di Martin Ligabue. È stato un efficace contraltare tecnico, che dopo le presentazioni più discorsive della mattina, ha messo in risalto la potenza del software libero e della condivisione tramite mezzi digitali. Dopo, la nuova e promettente recluta del FLUG, Enrico Bencini, ha mostrato LeoCAD, un programma CAD per la modellazione 3D dei mattoncini stile LEGO. Visto l’argomento frizzante l’intermezzo è stato un ottimo digestivo, con Enrico che spiegava come usare il programma per progettare le proprie confezioni di costruzioni, dalla stampa del manuale all’acquisto dei pezzi. Invece il relatore seguente ha portato la discussione al picco massimo della complessità. Forse collocarlo alle quindici non è stata un’idea illuminata. Tuttavia Andrea Malatesti del GOLEM ha illustrato senza mistificazioni la base matematica del funzionamento dei modelli linguistici, che mediante l’apprendimento automatico compongono le deficienze artificiali che vanno di moda. In più Andrea ha mostrato la possibilità di eseguire un modello linguistico in locale, su un computer al GOLEM per la precisione, essenziale per decentralizzare questo strumento che al momento è alquanto centralizzato. Dello stesso macroargomento ha trattato Luca Landucci di Wikimedia Italia, il quale ha effettuato una carrellata sui principali progetti di deficienza artificiale il cui codice è aperto, come GPT-Neo, BERT e Stable Diffusion, evidenziando il ruolo della comunità nella diffusione di modelli etici e sostenibili e di come la collaborazione possa promuovere soluzioni inclusive. Temi complessi e importanti, che hanno il potenziale di rivoluzionare la vita nel futuro prossimo, di cui paradossalmente capiscono più gli attivisti del sabato come noi che i legislatori. Purtroppo!
Per fortuna ci ha pensato Alessandro del PLUG a galvanizzarci sul finale col suo intervento bis. Ha chiesto a tutta la sala se avesse ancora senso discutere di software libero quando ormai la maggior parte dei programmi vengono eseguiti su dispositivi al di fuori del nostro controllo: i telefoni e i siti web. Sicuramente lo scenario non è roseo, c’è tanto da fare e non è facile. Proprio per questo dobbiamo continuare a parlare del software libero e dei suoi principi, anche nel 2024!
La serata si è conclusa col buonumore e la pizzata di rito alla quale avranno partecipato una ventina di persone. Mi viene assai difficile non considerare questa manifestazione un successo, per vari motivi. L’atmosfera è stata piacevole, sono stato benissimo. Mi ha fatto piacere incontrare alcune facce già note al FLUG, così come sono contento delle persone nuove con le quali abbiamo stretto amicizia. C’è stato qualche sbaffo qua e là, come raccontato, ma niente di particolarmente significativo. Magari la prossima volta ci faremo inviare le diapositive per tempo, onde evitare disguidi, anche se per fortuna non abbiamo avuto contrattempi. Poi sarebbe bello appendere una locandina col programma all’ingresso del luogo dell’evento. Forse dovremmo ritagliarci uno spazio per illustrare le attività svolte dai vari LUG. Non sarebbe neanche male fare un po’ di cassa. Nonostante ciò e nonostante sia lodevole cercare di migliorarsi, per essere una manifestazione che abbiamo iniziato a organizzare un mese prima e che ci è costata cinquanta euro, rimborsati dall’Italian Linux Society, è stato un successo favoloso e siamo stati bravissimi. Ringrazio i gruppi che hanno partecipato: GOLEM, PLUG e LuccaLUG, senza dimenticare la biblioteca di Scandicci e la formidabile direttrice Barbara Salotti. Viva il software libero!
La copia letterale e la distribuzione di questo articolo nella sua integrità sono permesse con qualsiasi mezzo, e in qualsiasi luogo, senza pagamento di diritti, a condizione che questa nota sia riprodotta.
Con la frase “copia letterale con qualsiasi mezzo” non intendiamo richiedere il mantenimento di intestazioni, piè di pagina o altre caratteristiche di formattazione. Si richiede tuttavia di mantenere i collegamenti sia per i media ipertestuali sia per quelli non ipertestuali (in forma di note o con la semplice indicazione dell’indirizzo su formati non HTML).
Nuova attività in collaborazione col GOLEM e con la partecipazione straordinaria del sensei giomba, promotore ufficiale di IPv6 nella piana empolese e dintorni.
Martedì 9 dicembre 2025, ci sarà una serata di spippolamento furioso indetta con l’obiettivo di garantire la connessione a IPv6 al server del FLUG (nome in codice Coraggio), ovviamente mediante indirizzo statico.
Ancora una volta dal FLUG principia il nerdare! Infatti saremo ospiti dei cari amici del GOLEM per raccontare la storia della resurrezione del nostro server, nome in codice Coraggio.
In particolare la serata vedrà un excursus sul server di posta, ma oltre alla configurazione dei programmi che collaborano all’invio e alla ricezione dei messaggi, si terrà una breve ed emozionante divagazione pratica sull’utilizzo del server in generale, sulla sua manutenzione, ma soprattutto sulle sue umili origini.
Saranno presenti relatori multipli dal momento che è una storia corale! Nonostante l’innegabile successo della nostra posta elettronica l’incontro vuole essere in primis di natura motivazionale: se ce l’hanno fatta gli sbandati del FLUG, allora chiunque può farsi la posta in casa? Sembrerebbe di sì.
Per coloro che si fossero persi la serata, o che volessero approfondire gli argomenti trattati, ecco alcuni riferimenti. Purtroppo tutti i collegamenti rimandano a testi in lingua inglese, tranne gli argomenti di aiuto.
I seguenti argomenti di aiuto del server del FLUG riguardano la posta elettronica:
Nonostante preferisca OpenSMTPD, non nego che Postfix sia un programma ottimo e leggero. Perciò includo degli articoli su Postfix. La serie di Ars Technica è stato il mio primo approccio alla posta elettronica.
Prendendo spunto dall’agenda in formato iCalendar (ICS) del GOLEM, il Firenze Linux User Group si è dotato di un nuovo calendario elettronico.
All’indirizzo <http://firenze.linux.it/flug.ics> è possibile scaricare il calendario elettronico del FLUG nel formato iCalendar e importarlo nelle agende digitali. A quell’indirizzo sarà sempre disponibile il calendario degli appuntamenti dell’anno in corso. Per non fare scaricare un file più grande del dovuto col passare del tempo, alla fine di ogni anno il file verrà svuotato e gli appuntamenti dell’anno appena trascorso verranno spostati nel file flug.anno.ics. Ovviamente non esiste nessuno file flug.2024.ics, poiché il calendario è stato appena inaugurato.
Alcune agende permettono d’inserire l’indirizzo da cui scaricare il calendario, in modo da non dover importare a mano il file ogni volta.
Il nostro calendario elettronico è molto semplice e utilizza i campi base dell’RFC principale sull’iCalendar. È talmente semplice che per ora è scritto con Vim e sed che richiama date, per aggiornare il timestamp degli eventi.
ATTENZIONE: per quanto diffuso e comodo possa apparire iCalendar, il suo fascino è nullo a confronto con la bellezza selvaggia del programma da linea di comando appuntamenti, installato su Coraggio. Chi ha un utente sul server non dovrebbe lasciarsi sfuggire l’occasione di provarlo e di leggere l’argomento di aiuto a esso dedicato, il divertimento è assicurato!
Grazie alla coordinazione del PLUG, FLUG, GOLEM e LuccaLUG hanno unito le forze per partecipare al Linux Day 2025, la manifestazione indetta da ILS dedicata al software libero e al sistema operativo GNU/Linux.
Un breve viaggio nel mondo delle tastiere custom, dall’idea alla realizzazione. I motivi, i tools, gli accorgimenti tecnici e anche un po’ filosofici e di design. Il talk si baserà su un progetto personale già realizzato mostrando le varie fasi della progettazione.
Relatore: Daniele Basile
– Open source, affidabilità e performance: il segreto del successo di PostgreSQL (sala 2)
PostgreSQL è molto più di un semplice database. È una storia di successo che ha radici profonde nell’open source, nell’innovazione continua e nella collaborazione di una comunità globale di sviluppatori. In questo talk, analizzeremo la storia le caratteristiche uniche ed i fattori chiave che hanno portato PostgreSQL a diventare uno dei database relazionali più utilizzati al mondo.
Relatore: Federico Campoli
– Pausa pranzo
Il pranzo è aperto a tutti quelli che hanno piacere di passare la pausa insieme agli organizzatori. Pranzo al sacco fortemente consigliato.
– Introduzione al software libero (sala 1)
Che cosa è il software libero? Perché la libertà del software è importante, e perché impatta tutte le nostre vite? Cosa sono i LUG, e cosa fanno?
Relatore: Alessandro Grassi
– Coder Dojo (sala 2)
CoderDojo è un movimento internazionale no-profit nato in Irlanda nel 2011, che organizza club e laboratori gratuiti per insegnare la programmazione informatica a bambini e ragazzi dai 7 ai 17 anni in modo divertente e interattivo. In questo workshop, i partecipanti esploreranno i concetti base del coding attraverso esempi pratici, giochi e progetti creativi, guidati da mentor volontari esperti.
– Il progetto FUSS, 20 anni di software libero nelle scuole (sala 1)
20 anni fa, nell’estate 2005, tutte le scuole in lingua italiana dell’alto adige vennero migrate a Linux (più di 70 server e 2000 client), con quella che ancora oggi resta una delle più significative migrazioni all’uso di software libero avvenute in Italia. A 20 anni di distanza facciamo il punto della situazione.
Relatore: Simone Piccardi
– Fediverso: un’oasi di libertà (sala 1)
Alla scoperta dei social network indipendenti. Quali sono? Come funzionano? Perché usarli?
Relatore: Michele Agostinelli
– Favolotto, un raccontastorie opensource (sala 2)
Affascinate da un raccontastorie su cui basta appoggiare un pupazzetto per iniziare ad ascoltarne le avventure, le mie bambine, amanti di storie serali, hanno preteso di averne uno anche loro. Da appassionato di fai da te e open source, non ho ceduto all’acquisto e ho costruito Favolotto: una stampante 3D, un Raspberry Pi Zero, qualche componente elettronico e chiunque può cimentarsi nelle costruzione di questo raccontastorie. Durante il talk mostrerò come si compone favolotto, il setup e il software necessario per il suo funzionamento e come realizzare dei personaggi 3D (con all’interno un token NFC) per avviare le storie.
Relatore: Tommaso Visconti
– OpenStreetMap & StreetComplete: mappa il mondo, una quest alla volta (sala 1)
OpenStreetMap (OSM) è la Wikipedia delle mappe: un progetto collaborativo e open source in cui chiunque può contribuire a costruire una mappa libera del mondo. In questo talk scopriremo cos’è OSM, come funziona la sua comunità e perché è uno strumento fondamentale per progetti open e indipendenti. Poi passeremo al lato più divertente: StreetComplete, un’app che trasforma l’aggiornamento delle mappe in un gioco a missioni (quest), accessibile anche a chi non ha competenze tecniche. Con il solo smartphone potrai migliorare i dati della tua città mentre vai a lavoro o passeggi. Un’occasione per scoprire come un po’ di spirito da esploratore e qualche tap sullo schermo possano contribuire a un bene comune… globale.
Relatore: Matteo Martinelli
– Modelli linguistici locali (sala 2)
Dopo una breve introduzione sull’apprendimento automatico, verranno discusse le alternative (naturalmente software liberi) ai LLM mainstream centralizzati.
Relatore: Andrea Malatesti
– Software libero: il motore nascosto dell’economia (sala 1)
Quando sentiamo software libero, la mente corre spesso al concetto di gratuito. Questo approccio, però, trascura il suo valore più profondo: la libertà. Questa libertà è diventata un motore potente, e spesso silenzioso, dell’economia globale. Questo talk esplora come il software libero di possa generare un valore di miliardi di euro. Esploreremo i modelli di business possibili e le occasioni per le PMI.
Relatore: Alfredo Di Maria
– Nix(OS) per sviluppatori Python (sala 2)
NixOS è una bellissima distribuzione che ti permette di ricreare il tuo sistema configurato come attualmente da zero entro solo minuti. È Linux with configuration management, tutto integrato. È utile per noi privati ma anche per le aziende. Perché non lo usano ancora tutti? Eh, già! NixOS è facile da installare ma il suo linguaggio Nix è oscenamente difficile da capire e gestire. In questo talk cerchiamo di capirlo purché venga spiegato in parole semplici con concetti di Python, il linguaggio di programmazione imperativo oramai molto diffuso. Vieni a imparare le basi, vedere una demo funzionante, generarne una tu stesso in pochi minuti e portare la configurazione con te da questa conferenza.
Relatore: Peter Bittner
– Storia dell’open source a Prato (sala 1)
Prato è storicamente la città del tessile, vero, ma dall’inizio degli anni 2000 è anche la città dell’open source e del software libero, grazie alla presenza del PLUG. Negli anni molti appassionati dell’informatica libera si sono incontrati in questo gruppo, fino a raccogliere persone da tutto il pianeta a Prato in occasione del primo evento europeo sul database Open Source più potente al mondo: PostgreSQL. Dalla nascita del PLUG agli eventi europei, fino alla nascita di aziende pratesi basate sui modelli di business dell’open source, in questo talk ripercorreremo la storia del software libero a Prato e di come ha cambiato la faccia di una potenza tessile in una potenza digitale riconosciuta in tutto il mondo.
Relatore: Jonathan Battiato
– Libera e potenzia la tua ricerca web con SearXNG! (sala 2)
SearXNG è un metamotore di ricerca free e privacy oriented by design, che consente di aggregare i risultati di motori terzi. Tutti quanti lo possono usare per mezzo di istanze pubbliche, o in alternativa hostarlo autonomamente per maggiore privacy. Scopriremo come funziona il software, e come è strutturato ad alto livello. Vedremo come è possibile usarlo per migliorare i risultati della nostra ricerca web, proteggendo al contempo i nostri dati. Infine, vedremo quanto è facile contribuire al progetto tramite i vari canali offerti dai maintainer. Se vi interessa potenziare il vostro motore di ricerca, e adattarlo a bisogni reali, questo è il talk che fa per voi!
sulla lista del FLUG è stata annunciata la migrazione al nuovo server di posta sul rinato serverino (nome in codice Coraggio).
Stiamo ancora verificando che tutto funzioni e che non siano stati commessi degli errori. Consigliamo a chi aveva un alias e ci ha contattato per mantenerlo di provarne il funzionamento. Scrivete in privato o mediante la lista per qualunque dubbio o perplessità.
Ringraziamo Seeweb per averci ospitato finora. Non abbiamo preso questa decisione perché non ci piacesse il vecchio server di posta, ma per aggiungere le caratteristiche oggigiorno indispensabili affinché i messaggi che inviamo non vengano considerati posta indesiderata (DKIM, DMARC e SPF). Inoltre avevamo bisogno di creare e controllare le caselle di posta in autonomia, senza gravare sulla gestione precedente. Ciò non significa che i membri storici del FLUG non siano ben accetti, tuttaltro. Siete invitati caldamente a partecipare, abbiamo bisogno dei veterani!
Questo modesto traguardo è stato raggiunto grazie al gioco di squadra: infatti, senza Enrico e gli amici del GOLEM Giulio e giomba, i pomeriggi trascorsi a lavorare al server sarebbero stati di una noia mortale.
È già stato scritto l’argomento di aiuto sul server SMTP e a breve seguiranno gli altri, riguardanti ogni aspetto della configurazione. Va da sé che organizzeremo una serata divulgativa a tema nel futuro prossimo.
Giovedì 14 agosto 2025 ci ritroveremo alle , all’Ultravox alle Cascine per festeggiare l’uscita di Debian GNU/Linux Trixie, la tredicesima versione di questo sistema operativo d’importanza storica!
Il programma della serata è semplice quanto irresistibile:
chiacchiere,
bere,
aggiornamento di Frontiera a Trixie,
imprecazioni qualora fallissimo il punto precedente,
gelato conclusivo in piazza dell’Isolotto (opzionale).
L’Ultravox è un locale all’aperto, senza consumazione obbligatoria, che si trova all’interno del parco delle Cascine; di preciso nel prato della Tinaia, che si raggiunge andando a destra con la passerella dell’Isolotto alle spalle. All’Ultravox è facile reperire sia da bere che da mangiare, sebbene sia un po’ caro. Il parco delle Cascine è raggiungibile coi mezzi pubblici come la tramvia.
Il Linux Day è la principale manifestazione italiana dedicata al software libero, la cultura aperta e alla condivisione. Si tratta di un evento a carattere nazionale, organizzato in maniera indipendente da vari gruppi di utilizzatori del sistema operativo GNU/Linux in tutta Italia. Quest’anno sarà il 25esimo anniversario della manifestazione, che è indetta da ILS.
Stiamo cercando relatori che portino un intervento o un laboratorio per il giorno dell’evento, che si terrà . Per partecipare basta inviare un messaggio di posta elettronica! Non c’è vincolo di tema alcuno, l’importante è che si parli di software libero. Il tempo a disposizione per la trattazione è di 40 minuti, di cui di solito 30 per l’intervento e 10 per le domande. Nel messaggio scrivere:
il nome del relatore,
il titolo dell’intervento e
una breve descrizione di massimo 150 caratteri.
Per maggiori informazioni, consultare la sezione dedicata sul sito dell’evento di Prato.
Visto che la volta scorsa ci siamo dimenticati d’installare postmarketOS sul telefono di Leandro, abbiamo deciso di recuperare , con una miniriunione operativa del FLUG presso l’Officina Informatica del GOLEM.
Ordine del giorno:
installazione di postmarketOS su un telefono di Leandro.
Esito della miniriunione: adesso Leandro ha un telefono con postmarketOS col quale telefona quasi a tutti, naviga su Internet e manda i messaggi via XMPP. Un’altra vittoria strabiliante per il FLUG!
Leandro ha dichiarato con soddisfazione che postmarketOS è decisamente il futuro.
Abbiamo installato anche Emacs, ma non siamo riusciti a farlo partire. Forse la prossima volta. 😉
, presso l’Officina Informatica del GOLEM, Matteo Bini parlerà della pacchettizzazione per Debian GNU/Linux.
Verrà spiegato che cos’è e come si fa un pacchetto mediante programmi reali presenti in Debian. Pacchettizzare è il modo più semplice per contribuire al progetto Debian diventandone parte attiva. Inoltre è un ottimo esercizio per ampliare le conoscenze informatiche e sistemistiche, che aiuta a comprendere le difficoltà della distribuzione di software. Pacchettizzando si diventa esperti di sistemi di compilazione e di aggiornamento, proprio malgrado! Anche in questo ambito il software libero si rivela la scelta migliore non solo per motivi etici, pure per quanto riguarda l’avanguardia, la qualità e l’affidabilità dei sistemi utilizzati. Tuttavia la sfida maggiore nella pacchettizzazione risiede nella coordinazione delle parti in causa. Per questo una parte della serata sarà dedicata al processo per diventare un manutentore di Debian e ai suggerimenti per collaborare con efficacia con gli altri.
, git per tutti all’Officina Informatica del GOLEM.
Panoramica su comandi e opzioni di cui non sapevate di aver bisogno. Dalla "porcellana" per gestire la documentazione alle "tubature" per riscrivere la storia. A cura di lucam.
Visto che ogni promessa è debito, abbiamo riorganizzato l’evento sul Fediverso che annullammo a marzo causa maltempo.
, Kenobit sarà ospite dell’Officina Informatica del GOLEM, per chiacchierare sul Fediverso.
Fabio Bortolotti, in arte Kenobit, racconterà dell’istanza Mastodon che ha cofondato, Livello Segreto, delle potenzialità del Fediverso e delle piattaforme libere, in ottica di libertà e resistenza digitale.
, presso l’Officina Informatica del GOLEM, Leandro Noferini presenterà gli Onion Services di Tor.
Tor consente l’anonimato su Internet facendo rimbalzare la connessione tra più computer, detti nodi. Ciò permette di mascherare l’identità dei naviganti, collegandoli alla rete da computer sparsi in tutto il mondo. Purtroppo mantenere i nodi di uscita, ovvero i computer finali che fanno transitare la connessione al sito desiderato, comporta problemi legali, poiché il traffico risultante viene attribuito al gestore del nodo. Gli Onion Services sopperiscono a questa difficoltà: si tratta di siti o servizi nascosti, raggiungibili senza dover conoscere l’indirizzo IP o il dominio del server dove sono ospitati. L’anonimato è garantito da ambo le parti, sia per chi ne fa uso, che per chi li mette a disposizione.>
ATTENZIONE: causa indisposizione del relatore, l’appuntamento di sulla censura su Internet è stato annullato e verrà rimandato a data da destinarsi.
Nonostante il quasi catastrofico maltempo della scorsa settimana, il FLUG non demorde proponendo una strabiliante miniserie di lezioni su GNU/Linux, alla biblioteca di Scandicci, in via Roma 38a.
Tutti gli eventi saranno gratuiti e si terranno sabato pomeriggio, dal al , dalle alle .
Dal disegno di schemi e circuiti stampati alla simulazione circuitale con gEDA, senza dimenticare il calcolo di linee di trasmissione e una nota sulle applicazioni specifiche. Un compendio di software libero per lavorare nell’elettronica! L’intervento include una parentesi storica su XCircuit.
Nota a posteriori: ad aprile 2025 il progetto gEDA sembra essere stato abbandonato, con nessun rilascio negli ultimi anni e la rimozione da Debian nel 2022, causa la dipendenza da una vecchia versione di Python e Guile. Alternative compatibili sono Lepton EDA al posto di gschem (solo per schemi, già incluso in Debian) e gli strumenti di RiNgDove EDA come pcb-rnd per lo sbroglio, camv-rnd per vedere i file CAM e gerber, e route-rnd per lo sbroglio automatico con pcb-rnd (su Debian 12 manca il programma per gli schemi, sch-rnd, ma verrà incluso nella prossima versione); oppure l’applicazione tutto in uno KiCad, anch’essa presente in Debian.
Logiche programmabili con Icarus Verilog e FreeHDL. Programmazione di microcontrollori e DSP coi pilastri del software libero quali GCC e GDB, e gpasm (GPUTILS). In appendice un po’ di meccanica, presentando i programmi QCAD e FreeCAD.
Relatore: Lapo Pieri
– Compilare con GNU/Linux
Come compilare con GCC un semplice “Ciao mondo!”. Make. Panoramica dei sistemi di compilazione e di perché non serva conoscerli, al di fuori di Make. Installare un programma compilato. Ottenere il codice sorgente e modificarlo con Debian o un’altra distribuzione. L’importanza della semplicità nella compilazione, sia per praticità che per mantenere i valori del software libero.
Relatore: Matteo Bini
– Misurare la censura d’Internet con OONI
Rimandato causa indisposizione del relatore.
Inizialmente programmato il , spostato a causa del maltempo.
Di rado la connessione a Internet è libera, poiché quasi sempre sono presenti filtri per impedire di navigare su alcuni siti. L’Open Observatory of Network Interference (OONI) realizza il programma di software libero OONIProbe, per misurare la censura della rete a cui si è connessi. Durante la presentazione verrà proposto di eseguire qualche misura sulla rete della biblioteca con OONIProbe, che è disponibile per svariati sistemi operativi.
proseguo dell’incontro del per passare dalla teoria alla pratica con IPv6!
Mediante un computer raggiungibile a tutte le persone interessate e la VPN del GOLEM, verrà spiegato come trasformare la propria rete locale in IPv6 grazie alla guida esperta di giomba.
L’appuntamento è alle presso casa di Leandro, oppure collegandosi a <https://golem.linux.it/meet>, inviando una chiave pubblica SSH e di WireGuard per la partecipazione da remoto. Contattateci in privato per l’indirizzo preciso.
ATTENZIONE: l’evento è stato annullato causa maltempo, ma abbiamo deciso di riorganizzarlo a breve.
, Kenobit sarà ospite dell’Officina Informatica del GOLEM, per chiacchierare sul Fediverso.
Fabio Bortolotti, in arte Kenobit, racconterà dell’istanza Mastodon che ha cofondato, Livello Segreto, delle potenzialità del Fediverso e delle piattaforme libere, in ottica di libertà e resistenza digitale.
ATTENZIONE: causa maltempo e decisione ufficiale del comune, l’appuntamento di sulla censura su Internet è stato annullato e verrà rimandato a data da destinarsi.
Tutti gli eventi saranno gratuiti e si terranno sabato pomeriggio, dal al , dalle alle .
Volantino
Programma
– Cosa sono le distribuzioni di GNU/Linux
Un’introduzione che mira a spiegare una volta per tutte cosa sono le fantomatiche distribuzioni di GNU/Linux, come orientarsi tra esse e quale scegliere, a seconda delle proprie esigenze.
Relatore: Martin Ligabue
– GNU/Linux da zero
Alla scoperta di GNU/Linux partendo dal principio: l’installazione su un sistema vergine o un computer di recupero. Procuratevi un computer, meglio se di scarto, e preparatevi a installare Debian. Installazione guidata e cenni storici sul concetto di software libero.
Relatore: Matteo Bini
– GNU/Linux da zero
Primo avvio. Utenti, gruppi, permessi, cartelle e documenti. Alla scoperta di che cos’è un file e di dove stanno le cose su GNU/Linux. Dove trovare altri programmi.
Relatore: Matteo Bini
– GNU/Linux da zero
Esplorando la linea di comando e i suoi vantaggi rispetto all’interfaccia grafica. Breve compendio dei commandi più utili. Dove e a chi chiedere aiuto.
Relatore: Matteo Bini
– Misurare la censura d’Internet con OONI
Rimandato causa maltempo.
Di rado la connessione a Internet è libera, poiché quasi sempre sono presenti filtri per impedire di navigare su alcuni siti. L’Open Observatory of Network Interference (OONI) realizza il programma di software libero OONIProbe, per misurare la censura della rete a cui si è connessi. Durante la presentazione verrà proposto di eseguire qualche misura sulla rete della biblioteca con OONIProbe, che è disponibile per svariati sistemi operativi.
, presso l’Officina Informatica del GOLEM, serata su coreboot, il BIOS libero.
Alessandro Grassi del LUG di Prato parlerà di che cos’è coreboot, su che macchine si può usare e quali sono i benefici. Mezzi permettendo, alla chiacchierata seguirà una fase pratica in cui verrà installato coreboot sul Thinkpad X230 del relatore.
Internet è una rete di reti a cui sono connessi miliardi di dispositivi, dai nostri computer, ai nostri smartphone, a tutti quei server e router che permettono all’infrastruttura di funzionare, per non parlare di tutti i dispositivi di domotica e IoT che ormai pervadono le nostre vite. Tuttavia, in origine, erano stati previsti solo 4 miliardi di indirizzi (IPv4): com’è possibile dunque continuare a estendere la rete se gli indirizzi sono finiti? Quali trucchi vengono impiegati, e quali svantaggi ci sono nel perpetuare l’uso di un protocollo che ormai ha fatto il suo tempo? Ospitare un servizio in autonomia, un sito, può diventare appannaggio dei pochi che possono ancora permettersi di accedere a indirizzi IPv4? IPv6 è la soluzione e la sua promozione necessaria, sebbene in Italia sia ancora poco diffuso. In questa serata capiremo le differenze con IPv4 e valuteremo in tempo reale come potrebbe essere utilizzato IPv6 al FLUG.
Il Circolo di Porta al Prato è in via delle Porte Nuove 33, a Firenze.